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Landi
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I mwdqLandi furono una mwdgfamiglia nobile originaria del mwdwPiacentino e ascritta all'mweaaristocrazia toscanacite-ref-treccani-1-0[1]. Ebbero un importante ruolo di potere tra la fine del mwfqMedioevo e l'inizio dell'età moderna, infatti, riuscirono ad ottenere il grado di mwfgmwfwPrincipi sovrani, dipendenti direttamente dal mwgaSacro Romano Imperatore. Alcuni rami esistono ancora come i marchesi Landi di Chiavenna (mwgqChiavenna Landi) e i conti Zanardi Landi (il cui ramo fu fondato nel Duecento da Zanardo Landi e ha per questo il patronimico prima del "vero" cognome), e sono tuttora proprietari del mwggCastello di Rivalta a Gazzola, vicino Piacenza, e di quello di mwgwCaselle Landi (oggi nel Lodigiano) il cui paese fu da loro fondato.

Contents

Storia
Origini
Stemma
Note

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Storia

Origini

Le origini della casata sono oscure, ma pare accertato che si debbano ricercare nella città di mwjqPiacenza. Attenendosi agli armoriali, la famiglia è originaria di questa città, e attestata in mwjgToscana.

Per quanto riguarda questa zona, potrebbero essere originari di mwkaBobbio, già sede di importanti personalità. Lo stesso cognome, con evidenti varianti fonetiche minime e diffuse tra i cognomi italiani, è riconducibile a mwkqLando, Landini, e per alcuni anche mwkgOrlandi.

Nel mwlaXII secolo, esistono già varie "famiglie" di Landi, di cui nel tempo si sono in parte persi, ed è divenuto difficile ricostruire i legami. Molti Landi ricoprono cariche pubbliche sia in Piacenza sia in altre città, mentre le varie "famiglie" Landi, o i vari rami della famiglia, appaiono dotati di cospicue ricchezze, probabilmente dovute ad attività bancarie.

XIII secolo

Quanto alla discendenza che rivelerà poi maggior fortuna, si può citare, nel mwoqXIII secolo, un Guglielmo I, che troviamo come podestà di mwogVicenza e di mwowMilano, mentre suo figlio Giannone divenne podestà di mwpaVercelli. Giannone, a sua volta, fu il padre di Guglielmo II e di Ubertino (o Umberto).

mwpgUbertino Landi, vassallo di mwpwCorradino di Svevia, sposò in prime nozze Isabella Lancia, parente di Corradino e figlia di Galvano conte di Fondi, nonché cugina del re mwqaManfredi di Svevia (Manfredi Lancia in origine), figlio dell'imperatore mwqqFederico II di Svevia e mwqgBianca Lanciacite-ref-2[2]; una leggenda, avvalorata da alcuni storici, fa invece di Isabella una figlia naturale di Manfredicite-ref-3[3] (Isabella di Svevia), o una sua discendente per tramite della figlia mwswCostanza II di Sicilia e d'mwtaAragona: il motto della famiglia Landi mwtqSvevo sanguine laeta ("allietata dal sangue svevo" o "rigogliosa per il sangue svevo") fa riferimento a questa parentela con gli Svevi mwtgHohenstaufen ritenuta assodata già nel 1300.cite-ref-4[4]

Per intervento di Ubertino e di altri parenti, la famiglia, nel corso del mwvaXIII secolo, divenne padrona di importanti territori e castelli lungo l'Appennino Ligure-Emiliano, in particolare mwvqBardi, mwvgCompiano, mwvwRivalta e mwwaBorgo Val di Taro; ad essi si riferisce il feudo imperiale costituitosi nel mwwqCinquecento.

Stato Landi

Il cosiddetto mwywStato Landi comprendeva il mwzamarchesato di mwzqBardi, il mwzgprincipato di mwzwBorgotaro, la mwaacontea di mwaqCompiano e la mwagbaronia di mwawPieve di Bedonia.

Le prime terre che poi costituiranno il nucleo originario dello Stato Landi appartenevano alla mwbqdiocesi di Piacenza: se ne impadronirono i mwbgPallavicino nel mwbw1251. Sei anni più tardi, il 19 marzo, il mwcaghibellino mwcqUbertino Landi (discendente da Simone, vivente nel mwcg1207) prese possesso del feudo che, assai ampliato, fu governato dai suoi eredi per 425 anni. Nel mwcw1312 l'imperatore mwdaEnrico VII di Lussemburgo investì il discendente Ubertino I Landi di Borgotaro, Bardi e Compiano.cite-ref-5[5]

Il Landi restaurò e fortificò i mwegcastelli di Bardi e di mwewCompiano eleggendoli residenze della stirpe: alle due rocche verrà assegnata, in seguito, una destinazione non più solo militare, ma gentilizia. Un altro maniero, abitato da un ulteriore ramo della famiglia fu quello di mwfaRivalta, ancora oggi sontuoso e abitato.cite-ref-6[6]

Nel mwgg1381 il mwgwduca di Milano mwhaGian Galeazzo Visconti approvò la piena autonomia dei territori di Ubertino II e, dopo una parentesi mwhqviscontea dal mwhg1429 al mwhw1448, lo Stato dei Landi ottenne l'autonomia.

mwiqAgostino Landi fu il primo principe. Fedele alla causa imperiale, venne invitato nel mwig1530 all'incoronazione di mwiwCarlo V a mwjaBologna. Nel mwjq1546 venne inviato a mwjgVenezia in qualità di ambasciatore da mwjwPier Luigi Farnese mwkaduca di Parma e Piacenza. Dal XVI secolo i mwkqFarnese di Parma tentarono in ogni modo di annettersi il piccolo Stato. Nel mwkg1547 Agostino organizzò la congiura che portò all'uccisione del Farnese, assieme a mwkwGiovanni Anguissolacite-ref-7[7] ed mwmaAloisio Gonzaga, mwmqmarchese di Castel Goffredocite-ref-8[8] successivamente scagionato. Intorno al mwng1540 Agostino intrattenne una fitta corrispondenza con il poeta mwnwMatteo Bandello e col cugino mwoaCesare Fregoso, entrambi ospiti a mwoqCastel Goffredo di Aloisio Gonzaga, corte frequentata dallo stesso Landi.cite-ref-9[9] Nel mwpg1551 l'mwpwimperatore e mwqare di Spagna mwqqCarlo V concesse ad mwqgAgostino Landi il rango di mwqwmarchese di mwraBardi (22 ottobre), mwrqprincipe del mwrgSacro Romano Impero e di mwrwBorgotaro, facendo degli Stati dei Landi dei feudi imperiali. Agostino I Landi fu elevato dall'imperatore anche a Principe Sovrano di Borgotaro e principe del Sacro Romano Impero con vari privilegi, rendendolo a tutti gli effetti a capo di un vero Stato. Nel 1555 Agostino fu avvelenato forse su ordine dei Farnese. Suo figlio Manfredo erediterà dalla madre Giulia la mwsacontea di mwsqCompiano e la mwsgbaronia della mwswPieve.cite-ref-10[10]

Nel 1582, le loro terre della mwvgVal di Taro passarono nelle mani di mwvwOttavio Farnese, duca di Parma, a seguito di una fallita congiura contro la famiglia Farnese, circa trent'anni prima della più nota congiura dei Sanvitale. Claudio II Landi, III principe di Borgo Val di Taro, complottò con Giambattista Anguissola e Giammaria e Camillo Scotti per assassinare Farnese, ma il complotto fu scoperto; Landi perse la Val di Taro e gli altri congiurati furono giustiziati. Landi fu privato dei suoi titoli e del suo status feudale nel 1578 e condannato a morte nel 1580. Tuttavia, come principe del Sacro Romano Impero, non era soggetto al giudizio dei tribunali ordinari. Fu graziato il 27 settembre 1583 dall'imperatore mwwaRodolfo II d'Asburgo , che ordinò anche la restituzione delle terre confiscate a Landi, cosa che non avvenne.cite-ref-11[11]

Nel mwxg1595 mwxwMaria Landi, figlia di Claudio Landi, sposò mwyaErcole Grimaldi, signore di Monaco. Dopo l'assassinio di Ercole nel 1604, Federico Landi, fratello di Maria, divenne il tutore di mwyqOnorato II di Monaco e, sei anni più tardi, reggente della Signoria.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]

Carlo V accordò pure la facolta di coniare moneta e, nel periodo mw0w1590-mw1a1630, le mw1qzecche di Bardi e di Compiano svolsero un'intensa attività sotto il governo di Federico II Landi.cite-ref-14[14] Questi riuscì ad opporsi ai propositi espansionistici dei mw2gFarnese mw2wduchi di Parma, abbellì la fortezza di Bardi e curò gli interessi dei sudditi e dello Stato: il re spagnolo mw3aFilippo III lo nominò mw3qcavaliere del Toson d'oro, una delle più ambite onorificenze dell'epoca.cite-ref-15[15]

Doria Landi

Nel mw7q1627, invece, non avendo avuto il principe Federico II Landi eredi maschi dalla moglie Placidia Spinola, l'imperatore mw7gFerdinando II d'Asburgo diede l'autorizzazione alla successione della figlia mw7wMaria Polissena. Costei, ultima della stirpe, sposò Andrea II Doria, mw8qprincipe di Melfi, mw8gmarchese di Torriglia e mw8wconte di Loano. La Principessa contribuì ad impreziosire il mw9acastello, soprattutto con la realizzazione di una ricca biblioteca: morì nel mw9q1679 e fu sepolta, secondo la sua volontà, nella cripta dei mw9gDoria del mw9wconvento di Monte Carmelo a mw-aLoano.cite-ref-16[16] Il figlio Andrea III Doria Landi, VIII principe di Melfi, morì prima di lei nel 1653.

Il successore, il nipote Giovanni Andrea III Doria Landi, IX principe di Melfi, vendette, nel mwaqa1682, lo mwaqeStato Landi ai mwaqiFarnese, compreso il titolo di principe sovrano di Borgotaro, occupato dal 1646 da Parma (ma mantenendo quello di principe di Val di Taro), per cui esso seguirà il destino del mwaqmDucato di Parma e Piacenza, caratterizzato da una decadenza artistica e sociale fino all'mwaqqinvasione napoleonica.cite-ref-17[17]

I discendenti dell'ultimo sovrano, a seguito del suo matrimonio con Anna Pamphili, portarono in seguito il triplice cognome mwaqoDoria Landi Pamphili.

Nel 1767 mwaqwAndrea Doria Landi Pamphili si unì in matrimonio con mwaq0Leopolda di Savoia-Carignano, cugina del monarca mwaq4sabaudo.

La dinastia si estinse negli anni 2000; l'ultima principessa fu mwaraOrietta Doria-Pamphilj-Landi.

Ramificazione

Da Fiammingo Landi, figlio di Alberico (mwargCastello di Gravago), e nipote di Rodolfo, discese il ramo dei Landi di Cerreto di mwarkZerba che nel secolo XVIII si estinsero nei Landi-Beretti (variante mwaroBeretta). Da Giannone Landi prese avvio il ramo dei Landi di Compiano.

Nel 1687, Corrado e Ippolito dei Landi di mwarwRivalta scambiarono i loro diritti su Bardi e Compiano con il marchesato di Gambaro di mwar0Ranuccio II Farnese. La famiglia Landi conti di Rivalta e marchesi di Gambaro poi si estinse, passando i titoli al ramo dei Landi conti di Caselle e marchesi di Chiavenna. Ai Landi restarono come proprietà, dopo la vendita del principato, il castello di mwar4Caselle Landi, e il mwar8castello di Rivalta, dal XIX secolo residenza dei conti Zanardi Landi di Veano.

I rami esistenti sono:

• Zanardi Landi (di Veano e Rivalta); attuale capo: conte Orazio Zanardi Landicite-ref-18[18] (n. 1952)
• Landi di Chiavenna; conte mwasgGian Paolo Landi di Chiavenna (n. 1950)

Membri illustri

Fra le personalità della famiglia Landi:cite-ref-19[19]

• mwat0Ubertino Landi (1220-1298), fra i capi dei ghibellini italiani nella seconda metà del XIII secolo, combatté e si imparentò con re mwat4Corradino di Svevia, poi servì mwat8Manfredi dal quale ebbe vari feudi nel mwauaRegno di Napoli, tra cui mwaueAcerra, considerato il fondatore dello Stato Landi
• Ubertino I Landi (XIII secolo), primo vero sovrano dello Stato Landi come feudatario imperiale
• mwauqVergusio Landi, noto anche come mwauuObizzo Landi (?-1329), condottiero e feudatario;cite-ref-20[20]
• Manfredo I Landi (?-1352), condottiero;cite-ref-21[21]
• Galvano Landi (XV secolo), conte di Bardi;
• Manfredo II Landi (1429-1488), feudatario;
• Claudio Landi (1543-1589), III principe di mwavyVal di Taro;
• mwavgAgostino Landi (1500 ca.-1555), ambasciatore e marchese di Bardi, I principe della Val di Taro;
• mwavoOrtensio Lando (1510-1558), umanista;
• mwavwMaria Landi (1570-1599), sposò mwav0Ercole di Monaco;
• mwav8Maria Polissena Landi (1608-1679), principessa di Borgotaro e principessa consorte di Melfi, ultima erede primogenita e penultima sovrana dello mwawaStato Landi;
• Ubertino Landi, letterato;
• mwawqFrancesco Landi (1682-1757), cardinale e arcivescovo
• Salvatore Landi (1831-1911), tipografo, maestro di mwawyRaffaello Bertieri, fondò e diresse fino alla morte la mwawcTipografia italiana, la tipografia editrice della mwawgmwawkGazzetta italiana (o meglio mwawoGazzetta d'Italia), e la rivista professionale mwawsL'Arte della Stampa.
• mwaw0Filippo Andrea V Doria Pamphili Landi (1813-1876), principe di Melfi, senatore del mwaw4Regno d'Italia
• mwaxaAlfonso Doria Pamphili Landi (1851-1914), principe di Melfi, senatore del Regno
• mwaxiFilippo Andrea VI Doria Pamphili Landi (1886-1958), principe di Melfi, politico mwaxmantifascista e mwaxqsindaco di Roma
• mwaxyGian Paolo Landi di Chiavenna (1950-), politico monarchico, ex mwaxcdeputato della Repubblica Italiana
• mwaxkAntonio Zanardi Landi (1950), diplomatico, ambasciatore della Repubblica Italiana

Stemma

L'arme dei Landi era così illustrata:

«"

inquartato 1° e 4° palati di oro e azzurro, alla fascia d'argento attraversante; nel 2° e 3° fasciato increspato d'oro e d'azzurro


Note

cite-note-treccani-11. citereftreccani-landimwaymmwayqLandi, in mwayuTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-22. Il genealogista seicentesco mwaykFiladelfo Mugnos vorrebbe Bianca Lancia, figlia di Corrado mwayoLancia dei duchi di Baviera, conte di Fondi, personaggio fittizio nominato in un falso diploma di mwaysRoberto il Guiscardo, e sorella di Galvano Lancia, signore di Brolo e barone di Longi, capostipite di tutti i mwaywLanza e mway0Lancia di Sicilia
cite-note-33. Renato Vignodelli Rubrichi, mwazeIl fondo conosciuto col nome di “Archiviolo”, facente parte dell'Archivio Doria Landi Pamphili, Società Romana di Storia Patria
cite-note-44. mwazumwazymwazcI Landi e la casa imperiale: "Svevo sanguine laeta", su mwazgvalcenostoria.it.
cite-note-55. Cremonesi, p. 12.
cite-note-66. Cremonesi, p. 13.
cite-note-77. Giovanni Anguissola era fratello di mwaaiCaterina Anguissola, moglie di mwaamAloisio Gonzaga.
cite-note-88. mwaacmwaagMarocchi,mwaak p. 177.
cite-note-99. mwaa0Piero Gualtierotti, mwaa4Matteo Bandello alla corte di Luigi Gonzaga, Mantova, 1978.
cite-note-1010. Pongini, p. 29.
cite-note-1111. De Rosa, La congiura di Claudio Landi contro i Farnese e i suoi riflessi sulla questione di Borgo Val di Taro, in Bollettino storico piacentino, XCVII (2002)
cite-note-1212. Onorato II Grimaldi principe di Monaco (in Italian). Enciclopedie On Line. Roma: Istituto dell’Enciclopedia Italiana. Accessed September 2015.
cite-note-1313. Mauro Lucco (2000). A New Portrait by Raphael and Its Historical Context. Artibus et Historiae 21 (41): 49–73. (subscription required)
cite-note-1414. Pigorini, p. 10
cite-note-1515. Samorè, p. 3.
cite-note-1616. De Rosa, pp. 68-70.
cite-note-1717. De Rosa, p. 90.
cite-note-1818. mwacomwacsmwacwIl conte Orazio Zanardi Landi ricorda l'incontro con la regina Elisabetta II al Castello di Windsor, su mwac0castellidelducato.it.
cite-note-1919. voce omonima di mwadel'Enciclopedia, in La Biblioteca di Repubblica-l'Espresso, editore UTET-De Agostini, Torino, 2008
cite-note-2020. mwaduCondottieri di ventura. Vergusio Landi.
cite-note-2121. mwadkCondottieri di ventura. Manfredo Landi.

Bibliografia

• mwad0Leone Tettoni e Francesco Saladini, Landi, in Teatro araldico, ovvero raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta l'Italia illustrate con relative genealogico-storiche nozioni, vol. 5, Lodi, pei tipi di Cl. Wilmant e figli, 1846.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwae4L'origine della famiglia Landi, su castellodirivalta.it. URL consultato il 9 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2014).
• mwafaI Landi, signori di Bardi., su comune.bardi.pr.it. URL consultato il 9 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2015).